
Qualcuno, in via Osoppo a Milano, il 1958 lo ricorda ancora bene. Erano i tempi del boom economico quando ci fu la "rapina del secolo": sette uomini bloccarono il furgone della Banca d'Italia proprio dove oggi, ogni giovedì e sabato, c'è il mercato di via Osoppo. Siamo nella zona Ovest di Milano, nella lunga strada che collega piazzale Brescia con piazza Siena. Qui, nel cuore di Osoppo, per due giorni a settimana, i parcheggi sono off limits, le regole di sosta vanno a farsi benedire, gli abusivi aspettano il passaggio della Polizia locale e poi continuano a vendere indisturbati.
A CACCIA DEL RISPARMIO
Qui però, in questo mezzo chilometro di micro città che per tutti è semplicemente "Osoppo", non si trovano signore pensionate. C'è gente di ogni età e di ogni ceto. Perché qui si compra a 1, 2, 3, 5 euro. Con meno di venti euro puoi comprarti un abito. La frutta e la verdura di stagione a meno di un euro, pantaloni a dieci euro e anche i panettoni e i pandori vanno ad un euro. Altro che Esselunga, discout, offerte dei supermercati. Qui, tutto è low cost.
parcheggi sold out
La lunga attesa per un parcheggio in via Osoppo comincia già la sera del mercoledì, una notte prima del mercato. Perché qui i residenti non possono parcheggiare per lasciare spazio alle bancarelle. E in giro non è che ce ne siano così tanti di parcheggi per residenti. E poi il giovedì mattina arriva la gente che lavora in zona, le persone che parcheggiano per fare la spesa al mercato e via Osoppo e tutte le arterie intersecanti si riempiono di auto come quando le formiche escono dal formicaio: auto in doppia (e tripla!) fila, parcheggi sulle strisce pedonali, marciapiedi invasi, incroci bloccati, strade che diventano strette come imbuti, visibilità alla guida che diminuisce. E per i residenti, il venerdì sera, altro giro altra corsa: il sabato è di nuovo mercato e allora ricomincia la caccia ad un parcheggio.
E GLI ABUSIVI?
Sarà pur vero che al mercato di via Osoppo si risparmia, ma avete mai visto lo straccio di uno scontrino fiscale? Un miraggio. Eppure la legge prevede l'obbligo della ricevuta fiscale oltre le 5mila transazioni annue. Una cifra ben inferiore al volume d'affari dei venditori che affollano il mercato due volte a settimana.
In ogni caso, anche se la soglia non fosse superata, resta la necessità di emettere una ricevuta.?Nessuno per la verità la richiede, anche perché è impossibile farlo se molti venditori sono anche abusivi. Li individui subito: non hanno un furgone alle loro spalle, né una bancarella organizzata: solo poche cassette da sollevare e nascondere quando la Polizia locale ha fatto il suo giro di ricognizione.
I CONTROLLI
CI SONO?
Dallo scorso mese di dicembre il Comune di Milano ha deciso di aumentare i controlli per contrastare abusivismo e illegalità migliorando anche le operazioni di pulizia. Interessati i mercati di via Benedetto Marcello, via Fauché, via Osoppo, piazzale Lagosta e viale Papiniano. La giunta comunale ha approvato le linee guida espresse dall'Assessorato alle Attività produttive in materia di mercati comunali scoperti.
"Si è resa necessaria una ridefinizione delle condizioni in cui si svolgono i mercati - ha spiegato l'assessore Terzi -. In un panorama tutto migliorabile, l'attenzione dell'Amministrazione si è concentrata su cinque mercati in particolare, sotto accusa per criticità connesse a pulizia, abusivismo e indisciplina".
Ecco le principali novità del mercato di via Osoppo: c'è un "responsabile del mercato" (appartenente al Comando di Polizia locale di Zona) per assicurare un presidio fisso per l'intera durata del mercato; vengono effettuate operazioni dalla Polizia locale, con un numero adeguato di agenti, mirate a prevenire e fronteggiare le principali cause di criticità (abusivismo, indisciplina degli operatori, sporcizia).
I verbali d'infrazione avranno un corso più rapido e le sanzioni interdittive (sospensione e revoca) saranno applicate con maggiore tempestività; infine, nell'ambito del Patto Milano Sicura, come previsto da un protocollo d'intesa con la Prefettura, saranno effettuati interventi congiunti con altre forze dell'ordine. In particolare la Polizia di Stato garantirà l'ordine e la sicurezza pubblica durante i controlli e le condizioni di sicurezza dei mercati; la Guardia di Finanza interverrà contro la contraffazione commerciale e per le altre attività d'istituto, compreso il controllo sulla regolarità fiscale dei commercianti.